A 7 anni è già campione del mondo

Il sogno di Mattia, patito del golf

Ha vinto il titolo a Padova – Una passione nata alla tv diventata una certezza: <<Farò il professionista>>.

PIACENZA

A sette anni è già campione del mondo di golf: e poi dicono che il golf è roba da vecchi! Andatelo a dire a lui e scoprirete cosa vuol dire passione vera.
Mattia Pagani, classe 2010, ha vinto il campionato del mondo di golf per la categoria “Boys 7”. Ha messo in riga tutti i più diretti antagonisti provenienti da tutte le parti del mondo nel Venice Open 2018 che si è disputato al Golf Club Galzignano di Padova, con tanto di parata delle Nazioni e degli atleti, 300 partecipanti in rappresentanza di 30 nazioni.

Alla manifestazione erano ammessi di diritto i vincitori dei circuiti nazionali USKids, ma non solo. Anche i più forti giocatori di categoria hanno voluto essere presenti all’evento che si è disputato sul tre giorni di gioco sul percorso di 9 buche.

Ci spiace per loro ma non c’è stato niente da fare. Il giovane Pagani ha messo in riga tutti, confermandosi non solo il miglior giocatore under 7 italiano, ma addirittura il più forte a livello internazionale. E se il buon giorno si vede dal mattino…
Nelle categorie di Mattia, sei italiani nei primi dieci classificati, con un russo secondo e uno spagnolo sesto.

En plein nazionale

Alla finale mondiale il piacentino era arrivato realizzando l’en plein nelle gare del circuito nazionale, vincendolo per la quarta volta dopo le tre vittorie della categoria under 6.
Ma da dove arriva tanta passione per questo sport?
Il papà ci confida che è iniziato tutto quando Mattia aveva appena 3 anni e mezzo. Davanti alla televisione con il nonno faceva zapping tra tutti gli sport. Finché non è arrivato sullo schermo del golf. A questo punto Mattia è stato letteralmente catturato da questo gioco, ha messo da parte i giochi tipici della sua età e, guardando Tiger Wood l’hanno sentito dire <<quando sarò grande vorrò giocare come lui!>>.

Piacenza e Croara

Ha cominciato a chiedere ai genitori di poter avere qualche lezione e, malgrado l’età ancora inadatta al gioco, ha cominciato a frequentare le lezioni a Piacenza Golf. Poi si è trasferito a Croara dove continua la sua preparazione con il maestro Alain Vergari. Da allora (era il novembre del 2014) si allena quattro volta la settimana e guai a perdere un giorno!

Quest’anno ha fatto sette gare dello USKids (vincendole tutte, come detto), cinque gare federali nella categoria under 12 (vincendone una al Golf Club Albisola) e qualche gara di circolo.
Un mese fa gli è arrivato il Brevetto giovanile federale. Finora è stato il più giovane atleta ad ottenerlo. Adesso, per mantenerlo, deve partecipare a sempre più gare federali, cercando di migliorare ulteriormente il suo handicap di gioco che attualmente è 18.4, ma i margini di miglioramento ci sono tutti.

Famiglia contagiata 

Una passione, la sua, che è profonda e convinta e che, poco per volta, ha contagiato tutta la famiglia che oggi segue e partecipa non solo alle imprese del giovane Mattia, ma che ha dovuto rapidamente farsi anche una cultura dei termini specifici per stare dietro ai discorsi e alle conversazioni che, specie a tavola, tengono banco in casa.
Quando c’è un entusiasmo così completo non è difficile vedere arrivare risultati sempre più importanti e Mattia non solo ha le idee chiare su cosa vuol fare da grande (<<sicuramente il professionista del golf>>), ma sta anche dimostrando di avere i mezzi per poter riuscire. Mi sa che parleremo ancora spesso di questo ormai ragazzo.

Fair Play

Altra bella notizia che arriva da questo torneo giovanile. Il livornese Duccio Vanni (10 anni) si è è autodenunciato in gara per aver giocato una palla non sua, malgrado la palla giocata fosse della stessa marca e dello stesso numero di quella originaria. Un comportamento che gli è costato una pesante penalità e la possibilità di una miglior posizione in classifica ma che gli è valso il premio per il Fair Play. Un insegnamento per tutti, soprattutto per quelli un pò più “disinvolti” con le regole.

Se i giocatori di domani saranno così, il golf sarà sicuramente ancora più bello.

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